Traslate :

Esportare in Croazia : nuove opportunità per le imprese italiane

La Croazia è entrata nell’UE a partire dal 1 luglio scorso.
L’Italia è il suo principale partner commerciale sia come fornitore sia come acquirente, ed è al settimo posto per gli investimenti diretti. L’adesione della Croazia all’UE rappresenta, quindi, una importante opportunità economica per le nostre imprese, in quanto una delle conseguenze dirette è rappresentato dall’accesso ai fondi europei.

Per la seconda metà del 2013, tra Fondi Strutturali, Fondi di Adesione e Fondi Agricoli, saranno disponibili 700 mln di euro, legati però alla effettiva realizzazione di progetti da parte croata.

Sulla base delle previsioni attuali, nell’ambito del Quadro Finanziario pluriennale per il periodo 2014-2020, il Paese avrà a disposizione un miliardo di euro.

Sommando tutto ciò alla favorevole collocazione geografica e alla posizione centrale nelle reti transeuropee di trasporto, alla buona disponibilità di lavoro qualificato e al suo costo tuttora basso rispetto alla media europea, e in particolare all’entrata in vigore della legge sugli incentivi agli investimenti, cui si sommerà la nascente legge sui progetti di investimento di importanza strategica, la Croazia accresce la sua posizione di mercato primario e di grandi opportunità per le imprese italiane.

Tra i settori maggiormente promettenti certamente il turismo, con obiettivi di investimenti da raggiungere pari a circa 7 miliardi per 150 progetti; il settore energetico con centrali termoelettriche, idroelettriche e a biomassa ritenute prioritarie dal Governo; la protezione ambientale, con lo sviluppo di infrastrutture per la gestione e il trattamento dei rifiuti, ivi compreso il risanamento di discariche preesistenti, il miglioramento del sistema di distribuzione dell’acqua, nonché la gestione integrata del trattamento delle acque reflue; il settore dell’ICT, con lo sviluppo di tecnologie, soluzioni e servizi.

In un contesto in cui i terreni coltivabili non sono adeguatamente e sufficientemente sfruttati, in ambito agro-alimentare il Programma IPARD mette a disposizione circa 46 milioni di euro a favore dei comparti: allevamento bovini/suini/volatili, lavorazione carni, lattiero, pesca, ortofrutta, lavorazione frutta e verdura, viticoltura, produzione di olio di oliva.

Notevoli opportunità, infine, si riscontrano nei settori della lavorazione del legno per la ricchezza di materia prima, nella lavorazione della plastica (prodotti ed elementi per l’edilizia, tubi per acquedotti, gas, canalizzazione, telecomunicazioni, profilati, imballaggi) e nel settore metalmeccanico (produzione/lavorazione prodotti di metallo, costruzioni macchine e attrezzature meccaniche, produzione di parti/elementi/componenti per l’industria automobilistica, di veicoli su rotaia, attrezzature navali).

PER APPROFONDIRE:

Massimo Sessa, Responsabile
Ufficio ICE di Zagabria

Nessun commento:

Posta un commento