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Malesia : Elenco dei prodotti già presenti nel mercato malese

Valutazione della penetrazione commerciale dei prodotti italiani sul mercato locale, individuazione delle aree di intervento.

Elenco dei prodotti : Macchinari, apparecchi e parti - Veicoli e mezzi di trasporto - Chimici e prodotti chimici - Prodotti elettrici ed elettronici - Ferro e acciaio - Prodotti metallici - Prodotti alimentari e bevande - Strumenti ottici e scientifici - Strumenti ottici e scientifici  - Abbigliamento, calzature e borse Cuoio - Gomma e prodotti di gomma - Mobili.

Breve analisi per singoli settori :

Macchinari, apparecchi e parti
Questo settore, che ha rappresentato il 32,1% del nostro export, è aumentato del 19,0% rispetto al 2010, grazie alla ripresa nelle esportazioni di tutti i comparti principali: articoli da rubinetteria e meccanismi simili per tubature, caldaie, serbatoi o contenitori simili (+14,9%; da 28,5 a 32,7 milioni di euro), motori e macchine motrici, non elettrici (+185,2%; da 7,7 a 21,9 milioni di euro), apparecchi e materiale del genio civile e per costruzioni (+279,5%; da 4,8 a 18,1 milioni di euro), pompe, compressori, cappe aspiranti, centrifughe e apparecchi per il filtro o l'epurazione (+51,5%; da 8,5 a 12,8 milioni di euro) e macchine e apparecchi elettrici rotativi (+36,3%; da 9,6 a 13,1 milioni di euro). È diminuito invece l'export di motori a scoppio o a combustione interna a pistoni (-57,7%), attrezzature meccaniche di manutenzione (-22,43%), e altre macchine ed apparecchi speciali per industrie particolari (-5,6%).

Veicoli e mezzi di trasporto
Il settore ha registrato un aumento del 19,6%, raggiungendo 143,8 milioni di euro, grazie al rialzo nel nostro export di aeromobili pari al 28,3%, passando da 92,0 milioni a 118,1 milioni di euro. Il nostro export di automobili e veicoli a motore per il trasporto di persone è leggermente diminuito, passando da 5,96 milioni a 5,94 milioni di euro.

Chimici e prodotti chimici
La vendita di prodotti chimici, che rappresenta il 13,6% delle nostre esportazioni in Malaysia, ha continuato il trend positivo con un aumento del 20,0%, passando da 95,7 milioni a 114,9 milioni di euro. Sono cresciuti quasi tutti i comparti principali: prodotti chimici inorganici (+42,1%; da 22,3 a 31,7 milioni di euro), medicamenti per la medicina umana o veterinaria (+55,2%; da 5,3 a 8,2 milioni di euro), prodotti chimici diversi (+69,7%; da 14,4 a 21,1 milioni di euro), e altre materie plastiche sotto forme primarie (+43,1%; da 5,2 a 7,3 milioni di euro). Ha subito un calo invece il comparto di pigmenti, pitture, vernici e prodotti connessi, pari al –52,9%, passando a 14,3 a 6,7 milioni di euro.

Prodotti elettrici ed elettronici
Uscito della crisi mondiale iniziata nel 2009, il nostro export dei prodotti in questa categoria si è ripresa leggermente del 3,5% nel 2010, ma poi è di nuovo scivolato nel 2011 con una crescita negativa del 7,8%, dovuto principalmente al ribasso del comparto di valvole e tubi termoionici (-30,5%; da 34,8 a 24,2 milioni di euro). Le altre voci hanno registrato un rialzo piuttosto moderato: attrezzature per telecomunicazioni (+6,8%; da 29,6 a 31,7 milioni di euro) e apparati elettrici per circuiti (+33,0%; da 9,1 a 12,1 milioni di euro).

Ferro e acciaio
Dopo il forte incremento del 104,6% nel 2010, il nostro export di ferro e acciaio ha registrato una caduta del 33,9%, passando da 46,9 a 31,0 milioni di euro. Il trend negativo è dovuto alla diminuzione delle esportazioni di tubi, canne, profilati cavi e accessori (-41,2%; da 39,3 milioni a 23,1 milioni di euro).

Da notare che dal 13 ottobre 2009, sono state messe in atto delle nuove procedure in virtù delle quali, per consentire l'ingresso di ferro e prodotti di acciaio (57 tariffe doganali per 627 prodotti), è indispensabile l'emissione di un "Certificate of Approval” da parte dall'ente governativo SIRIM, attestante che le importazioni rispondono agli standard ISO o ai requisiti qualitativi malesiani. La norma impone che l'importatore acquisti un extra 10% di merce necessario all'effettuazione dei test. Questa nuova procedura, che comporta un aggravio di costi per l'importatore e quindi sul prodotto successivamente venduto, non sembra al momento trovare facile applicazione per procedure burocratiche farraginose e per l'attuale inadeguatezza dell'Ente SIRIM riguardo al rilascio di tali certificati. Gli operatori stranieri hanno richiesto di poter ottenere tale "certificato” nel proprio paese di origine, ma il Ministero dell'Industria ha ribadito che SIRIM è l'Ente certificatore.

Prodotti metallici
Questo settore invece ha registrato una crescita pari al 16,0% (per un valore di 28,9 milioni di euro). I comparti principali che hanno contribuito alla crescita sono stati alluminio (+67,7%; da 6,0 a 10,0 milioni di euro) e manufatti in metalli comuni (+16,8%; da 6,6 a 7,7 milioni di euro).

Prodotti alimentari e bevande
Il settore "alimentari e bevande" ha registrato un rialzo pari al 37,6%, attestandosi su un valore di 23,7 milioni di euro rispetto ai 17,2 milioni nel 2010. A determinare questo incremento sono stati: cioccolato (+112,1%; da 2,0 a 4,2 milioni di euro), bevande alcoliche (+101,2%; da 1,7 a 3,4 milioni di euro), e pasta e altre preparazioni a base di cereali e di farine (+0,8%; da 4,79 a 4,82 milioni di euro).

Strumenti ottici e scientifici
L'export italiano di strumenti ottici e scientifici ha subito un calo del 27,6%, per un valore di 22,1 milioni di euro. Il ribasso è dovuto alla diminuzione delle due voci principali: apparecchi e strumenti di misura, verifica, analisi e controllo (-35,0%; da 21,6 a 14,0 milioni di euro) e strumenti per la medicina, chirurgia, arte dentaria e arte veterinaria (-31,3%; da 5,2 a 3,6 milioni di euro).

Abbigliamento, calzature e borse
Questo settore ha beneficiato di un aumento del 50,6%, passando da 13,2 a 19,8 milioni di euro. Il peso maggiore in questo settore è costituito dal comparto di articoli da viaggio, borse e contenitori simili (+57,4%; da 5,4 a 8,5 milioni di euro), vestiti e accessori (+38,4%; da 4,9 a 6,8 milioni di euro) e calzature (+58,8%; da 2,8 a 4,5 milioni di euro).

Cuoio
La vendita di cuoio in Malaysia è aumentata del 25,5%, passando da 13,1 a 16,5 milioni di euro.

Gomma e prodotti di gomma
Il comparto con un valore di 10,2 milioni di euro, ha registrato un incremento pari al 6,6%, dovuto all'aumento dell'export di articoli di gomma (+69,0%; da 1,4 a 2,4 milioni di euro) e lavori in gomma (+71,1% da 1,1 a 1,8 milioni di euro), mentre è diminuito l'export di gomma sintetica (-15,3%; da 6,7 milioni a 5,6 milioni di euro).

Mobili
Questo settore ha avuto una notevole crescita pari al 59,8%, passando da 5,0 a 7,9 milioni di euro.

Per quanto riguarda le nostre importazioni dalla Malaysia, i principali comparti hanno registrato quasi tutti risultati di segno positivo ad eccezione di prodotti elettrici ed elettronici (-30,3%; da 295,0 a 205,6 milioni di euro). Ottimi risultati hanno registrato i comparti come chimici e prodotti chimici (+149,9%), prodotti metallici (+51,6%), filati, tessuti e articoli tessili confezionati (+45,2%), oli e grassi animali e vegetali (+41,0%), macchinari, apparecchi e parti (+29,8%) e gomma e prodotti di gomma (+29,4%).

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