Traslate :

Nuove frontiere per l’export di tessile “made in italy”

+ 8,3% NEL 2013-2016 NEI MERCATI EMERGENTI

Roma, 31 luglio 2013

I mercati emergenti continueranno a rappresentare il miglior bacino di opportunità per i prodotti tessili Made in Italy nei prossimi quattro anni. Secondo le previsioni del Rapporto Export di SACE, il gruppo assicurativo-finanziario che sostiene la crescita e la competitività delle imprese italiane,  le esportazioni verso questi mercati raggiungeranno un tasso di crescita medio annuo dell’8,3% nel 2013-2016, ben al di sopra del più moderato 4,8% verso i mercati avanzati.

Le migliori prospettive riguarderanno le produzioni d’alta gamma italiane, che oggi detengono il 13% del mercato globale.

Queste previsioni trovano riscontro nelle rilevazioni della Bussola delle opportunità di SACE, il cruscotto che segnala per ogni settore i mercati che promettono alle esportazioni italiane tassi di crescita superiori alle medie globali.

Secondo la Bussola, il tessile Made in Italy nei prossimi anni realizzerà i più elevati volumi di export nei mercati di riferimento più tradizionali, che offrono tuttavia margini di crescita in calo (come Francia, Germania, Svizzera e Usa, oltre alla Russia, “affamata” di brand italiani di fascia alta); ma dovrà puntare anche a nuove destinazioni per intercettare  nuovi  bacini di domanda  a elevato potenziale:  non solo BRIC (come Cina, India, Brasile), ma anche mercati lontani e già avanzati come la Corea del Sud, senza dimenticare paesi dell’Europa emergente come la Romania.

Previsioni export italiano per tessile&abbigliamento 2013 e 2014-2016

Quali i mercati acquisiti da continuare a presidiare? Quali i nuovi mercati su cui puntare nel medio-lungo termine?



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