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SACE : Export verso il Golfo a + 9 % nei prossimi 4 anni

Nei prossimi quattro anni, i Paesi del Golfo rappresenteranno l'area più dinamica per l'export italiano.
A dirlo è la Sace, che per il periodo 2014-2017 prevede un incremento delle vendite italiane nei principali mercati della regione (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Qatar) del 9% circa l'anno.

A pochi giorni dalla missione di Sistema negli Emirati Arabi Uniti, in Qatar e Kuwait, che prenderà il via il 7 ottobre prossimo, promossa dal governo italiano per accompagnare le imprese italiane verso i mercati più promettenti dell'area del Golfo Persico, il gruppo finanziario-assicurativo evidenzia le prospettive di investimento in questi Paesi, che da ''mercati di frontiera'' come Eau e Qatar, più rischiosi e adatti a investimenti a breve, sono divenuti ''mercati emergenti'', più sviluppati e adatti a investimenti di medio-lungo termine. 

Il tutto, malgrado ''l'incertezza del contesto mediorientale e alcune tensioni sul mercato interno del lavoro che impongono una necessaria cautela''. I tre Paesi protagonisti della missione, scrive Sace in una nota, ''offrono i contesti operativi più stabili di tutta la regione e continuano a offrire nuove importanti opportunità per le imprese italiane in una molteplicità di settori: dall'oil&gas al petrolchimico, dalla meccanica strumentale alle costruzioni, dai beni di consumo alla distribuzione organizzata''. Un potenziale che trova riscontro nell'operatività dello stesso gruppo nell'area ha 2 miliardi di euro di nuovi progetti allo studio. ''Prevalentemente nei settori dell'acciaio, dell'impiantistica e delle costruzioni, fondamentali per sostenere lo sviluppo infrastrutturale e l'urbanizzazione su cui questi Paesi stanno fortemente investendo anche in virtù degli elevati surplus di bilancio''.

A determinare questo potenziale incremento dell'export italiano previsto per i prossimi quattro anni, spiega il gruppo, saranno in particolare i grandi piani d'investimento in social housing, logistica e infrastrutture, ma anche sviluppo sostenibile (grazie all'avvio di nuovi sistemi per il trattamento delle acque, di desalinizzazione, di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti), diversificazione energetica (in particolare con lo sviluppo del fotovoltaico), nonché l'intramontabile Made in Italy (moda, tessile e abbigliamento in testa), e il design (richiesto non solo dai consumatori ma anche per completare i nuovi spazi pubblici e commerciali in costruzione.

Fonte : AnsaMed

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